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Il rito nunziale berbero è scandito da diversi cerimoniali che si svolgono nell’arco di tre giorni.

Bienna è il nome del terzo giorno che precede il matrimonio. Gli uomini della famiglia dello sposo si recano in visita alla famiglia della sposa e il padre “compra” dal futuro suocero, con una simbolica cifra di denaro, la figlia che gli sta portando via. Due giorni prima delle nozze si tiene la cerimonia dell’henné. Le mani e i piedi della futura sposa vengono tatuati con i tradizionali disegni di buon auspicio rigorosamente di colore rosso, caro alla tradizione islamica e dominante anche nel abito della sposa rifinito da ricami e gioielli dorati.

Giunto Kessoua, il giorno precedente alle nozze, il corteo dello sposo raggiunge la casa dei genitori della sposa. Hanno dunque inizio i festeggiamenti, ma attenzione le due famiglie festeggiano tassativamente separate! (non male direi..!)

La sposa, la cui tradizione vuole rimanga nella propria casa per quaranta giorni precedenti il matrimonio, nel giorno effettivo delle nozze detto Djefa, raggiunge l’abitazione dei genitori dello sposo in sella ad un cammello, su cui è stata sistemata una poltroncina decorata con foglie di palma e simboli ben auguranti; sedendosi in casa dei suoceri sancisce la sua ammissione nella nuova famiglia. Ecco che la sposa è pronta a raggiungere la sua futura dimora, dove anche qui adagiandosi su di un trono imbandito per l’occasione si incorona padrona della casa.

Mi verrebbe da dire: e fin qui tutto bene. Già, fin qui. E dopo??

Ci vuole un attimo perché l’inizio di sogno d’amore si trasformi nell’incubo di una vita … e chi mai sarà l’artefice di tutto questo?? Ebbene sì, le latitudini cambiano, le tradizioni anche ma è sempre lei: La Suocera! La tradizione berbera infatti, vuole che l’amatissima suocera sia ospite della coppia per le prime notti dopo le nozze … dite che avrà da ridire anche in quest’occasione?? Chissà …!

Consoliamoci, almeno in quest’occasione non dovremo sorbirci il famigerato sospiro del marito: “eh, ma come lo fa la mia mamma …!”

Camilla

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