Tag

, , , , , , ,

L’ingresso in Chiesa della sposa è uno dei momenti più importanti della celebrazione del matrimonio, gli occhi sono sulla bambina di papà, che regale, cammina verso l’altare incontro al suo amato Principe Azzurro.

Ma chi conduce i due protagonisti a destinazione?

La figura dello chauffeur opera dietro le quinte e come il regista di un film è di primaria importanza: se arriva tardi lui, ritarda anche la sposa, se si perde lui, sparisce anche la coppia del giorno!

Solitamente l’incarico è affidato ad una persona di fiducia che svolge esclusivamente questo compito… quindi niente zie di 80 anni da accompagnare in Chiesa o persone inesperte alla guida. In base allo stile dato al big day e al rapporto di amicizia con “l’autista selezionato”, potreste fargli dono di un cappello professionale, il tutto sarebbe ancora più chic se è un’amica di infanzia ad accompagnarvi, magari per l’occasione indossa uno splendido completo di Moschino.

Secondo il galateo il giro dell’auto parte da casa di lui, l’autista va a prelevarlo e lo conduce in compagnia della madre, fino alla Chiesa oppure in Comune. Lo sposo deve essere puntuale… l’attesa è un lusso concesso esclusivamente alla promessa sposa.  A quel punto, senza fretta, l’autista, con cappello e bottoniere, condurrà la futura “Signora X ” fino alla porta della Chiesa, da li, al braccio del padre, si avvierà verso la nuova vita in due.

Tutto cambia invece nel matrimonio civile: il ritardo non è ammesso in nessun caso e l’ingresso è un po’ meno teatrale. Ma non disperatevi, l’ultima tendenza in tema di organizzazione, vuole che il rito civile si svolga stile Beautiful, in una splendida location con giardino, addobbata per l’occasione di fiori e nastri…

…. e come di incanto gli sposi si trasformarono in Brooke e Ridge Forrester!

BettyBoop

Annunci